Nostra Signora de su Cramu

Nostra Signora de su Cramu


Nostra Signora de su Cramu

Nostra Signora de su Cramu,
cun tottu su coru deu s’amu,
cun tottu su coru deu si stimu
e su coru miu s’affrimu,
si dd’affrimu in sa vida e in sa motti,
m’eis a donai diciosa sotti
diciosa sotti a si biri in su celu
e m’eis a donai diciosa memoria
de si biri in s’eterna gloria,
in sa gloria po s’eternidadi,
cun sa Santissima Trinidadi.

Nostra Signora del Carmelo / con tutto il cuore vi amo / con tutto il cuore io vi stimo / e il mio cuore vi affido / ve l’affido nella vita e nella morte / mi darete una felice sorte / la felice sorte di vedervi in Paradiso /
e mi darete una felice memoria / per vedervi nell’eterna gloria / nella gloria per l’eternità / con la Santissima Trinità.

La festa liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù, anche nella sua variante del Carmine attraverso l’equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare l’apparizione mariana che sarebbe avvenuta il 16 luglio 1251 a san Simone Stock, durante la quale la Madonna avrebbe consegnato a Stock uno scapolare e gli avrebbe rivelato notevoli privilegi connessi alla sua devozione.

Simone Stock era all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, sorto sul monte Carmelo nel XII secolo: la bellezza di questo monte viene celebrata nella Bibbia in diversi passi; su di esso il profeta Elia sfidò e sconfisse i sacerdoti di Baal, e fu qui che, secondo la tradizione, la sacra Famiglia sostò tornando dall’Egitto.
Una delle preghiere piu importanti e famose, dedicate alla Madonna del Monte del Carmelo, è il “Flos Carmeli” (in latino, in italiano: Fiore del Carmelo):