Bambini del mondo intorno a Gesù

Bambini del mondo intorno a Gesù


Ave, o Maria, madre piena di grazia, purissima figlia di Dio.

E a te, Giuseppe, salve, felice sposo e fortunato padre del Signore. Ma benedetto sii Tu, Santissimo Bimbo, per il freddo, i dolori, la fame, le ingiustizie che hai sofferto e che soffri, per le sofferenze nostre che Tu hai raccolto e redento. Per la gioia che ci hai donato, per la luce che ci hai mostrato, Gesù, sii benedetto e santo.

 

Il bambino cinese

Buongiorno Gesù, io sono un povero bimbo cinese. Non abito qui, arrivo da molto lontano. Ma Tu mi conosci, lo so. Me l’Ha detto la stella, l’angelo me l’ha detto che Tu mi hai mandato.

Tu conosci la mia antica miseria, la fame, la tristezza dei miei fratelli. I nostri dolori io te li offro, Gesù, essi stanno raccolti qui dentro: eccoli, numerosi come i nostri poveri grani bianchi del nostro cibi di sempre. Te li dono Gesù perché Tu possa ricordarti di noi.

 

La bambina eschimese

Io ti porto il saluto dai paesi più freddi del mondo, dalla mia gente lontana.

Sono una bimba, ho un fratellino lassù, piccolo come Te, ma molto più ricco. Ha una culla, un vestito, un fuoco di grasso di foca, ha tutto. E Tu mio Gesù non hai nulla, sei nudo, hai freddo, io ti sento tremare ed ho così pena per Te.

Credevo di trovare un caldo paese, un ricco castello fatato. Perdona, Gesù, se nulla ho portato per Te.

Vorrei, ma non oso…è vecchia e spellata questa brutta pelliccia di orso…accoglila Tu, o Madre Santissima, fanne una culla al tuo Bimbo…E prega per me.

 

 

La negretta

 

Buongiorno, Gesù. Perdona se son malvestita, ho appena due stracci, lo so. Ma è caldo laggiù e basta a noi negri quel poco che abbiamo.

Vorrei essere ricca, offrirti vestiti di seta e di lana che qui c’è la neve, c’è il vento. Ma io non ho nulla. Appena quel poco che manda il Signore: due datteri, un coco, un sorriso ed un bacio…null’altro, Gesù…

 

 

 

Il bambino pellirossa

 

Buongiorno, Gesù, io sono il pellirossa…ma non pianger, ti prego, non sono un guerriero, non faccio del male a nessuno.

Le piume che porto e la scure di guerra le metto ai tuoi piedi…così.

Mio nonno, il vecchio toro seduto, mi disse morendo di fare la pace coi Bianchi, di fare La pace con tutti. Mi disse di amarti.

Accogli, Bambino Gesù, il mio dono di guerra ed offrici in cambio il tuo dono di pace.

 

La bambina giapponese

Io ti porto il saluto dalla terra dei fiori che adorno le nostre colline e le nostre valli. Ti offro l’ansia dei pescatori che partono senza sapere se torneranno perché i monsoni e i tifoni troppo spesso sconvolgono i nostri mari.

Le nostre antiche ed attuali incertezze in una terra sconvolta da terremoti e vulcani io le pongo davanti al tuo cuore, perché Tu abbia misericordia di noi e ci benedica.

 

Il bambino bianco

Osanna in excelsis Deo…io sono il bianco e so parlar latino. Io sono ricco: ho case, strade, scuole, sono pieno di fortuna….e di capricci.

Ho visto i miei fratelli: il giallo, la negretta, la timida eschimese, il pellirossa. Tutti sono venuti e ognuno ti ha donato le cose sue più  care. Accetta anche da me, Gesù Bambino, quello che posso offrirti: il mio povero cuore. Te ne prego, Gesù, toglici la superbia e riempilo d’amore. E così sia.

 

 

 

 

 

 

Accogli Bambino Gesù le nostre povere offerte, accogli il nostro amore per Te.

Benedici le nostre preghiere. Benedici, o Signore, le nostre terre, i monti, i fiumi, i laghi, i campi che ci danno la vita.

E benedici noi che ti preghiamo per i nostri fratelli lontani, per chi ti ama e per chi ti bestemmia, per i miseri, i ricchi e i potenti di questa nostra terra piccolissima e grande.

Benedici, o Signore, questi cittadini del mondo e fa’ che davvero il mondo sia la loro patria.